Per la prima volta, nel suo petto, dove prima vi era solo un mucchio di braci ardenti, poteva avvertire un battito regolare, incessante, cadenzato.
ll suo cuore iniziò a palpitare sempre più e lo trascinò verso la sorgente di quel suono. In un attimo si ritrovò ai piedi della montagna. Erano le incudini e i martelli delle cave sotterranee. Giunto di fronte ad un pertugio nella roccia il suo cuore accellerò incontrollato, ed impazzito esplose.
Cortine di  lingue di fuoco si levarono in aria. 
Quando il fumo si levò e il silenzio scese su quella carcassa esanime, alcuni giurarono di aver visto due mani squarciare quel petto squamoso dall' interno e, poco dopo, un ragazzo correre a tutta velocità verso le cave.
Quel giorno, case, boschi e praterie bruciarono prima che la rabbia di Ragan si placasse.
Stanco, il drago agitò le nerborute ali e raggiunse un picco montuoso, e, nella solitudine di quelle rocce, riposò.
All'improvviso quelle rocce presero a vibrare al suono di un ritmo lontano. 
Ragan si destò in preda alla confusione.

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